Gli Stati Uniti sono il Paese nel quale i cittadini sono più armati che in qualsiasi altro Paese del mondo. Questo è un dato assodato ormai da decenni. Non esistendo un registro nazionale delle armi, il numero complessivo è determinato da stime che, per l’anno 2025, oscillano tra 460 e 500 milioni di esemplari. Sempre secondo le stime, nel 2024 il 52 per cento dei capi famiglia americani (oltre 66 milioni) aveva almeno un’arma in casa e sempre nel 2024 l’industria armiera civile statunitense, da sola (cioè senza contare le importazioni) ha prodotto quasi 10 milioni di nuove armi (parte delle quali ovviamente destinate all’export, ma una minoranza). Sempre secondo le stime disponibili, i cittadini statunitensi posseggono da soli quasi la metà delle armi civili disponibili in tutto il mondo.
Tuttavia, l’andamento degli omicidi commessi con armi da fuoco non segue la medesima tendenza: infatti, dopo il picco del 2021, con 20.958 casi, negli anni seguenti il calo negli Stati Uniti è stato progressivo e pressoché costante, risultando essere di 19.651 nel 2022, 17.927 nel 2023, 15.364 nel 2024 e di 12.857 nel 2025.
La maggior sorpresa viene tuttavia, ancora una volta, dal confronto tra il tasso di omicidi commessi con armi da fuoco per 100 mila abitanti nei vari Paesi: non solo gli Stati Uniti non sono al primo posto, ma non occupano neanche la top ten, risultando (dati 2023) “solo” al 24esimo posto, con un tasso per 100 mila abitanti di poco più di 4,4, a fronte per esempio del tasso di 17,2 del vicino Messico, dove per esempio il tasso di possesso di armi per 100 abitanti è 12,9, contro le 120,5 (centoventi virgola cinque) degli Stati Uniti. Ancora meno armi ogni 100 abitanti ha il Belize, appena 10, tuttavia risulta all’ottavo posto per numero di omicidi con armi da fuoco per 100 mila abitanti, con 22,6 casi. Emblematico in questo senso il numero di sole 3,4 armi per 100 abitanti possedute dai cittadini di Saint Kitts and nevis che, tuttavia, guida la classifica per omicidi con armi da fuoco per 100 mila abitanti con 57,7 casi (oltre 10 volte gli Stati Uniti).
La normativa in materia di armi che vige negli Stati Uniti, va quindi bene così? Ovviamente no, vi sono moltissime aree di intervento che, se adeguatamente implementate, potrebbero ridurre in modo estremamente significativo il numero di omicidi commessi nella federazione. Ma affermare (e lo diciamo una volta di più) che il tasso di omicidi con armi da fuoco sia legato esclusivamente al numero di armi circolanti nelle mani dei cittadini è una menzogna grossa come… il Paese dello Zio Sam.




